Nel quartiere Prati, molto amato dai romani, esattamente a metà strada tra Castel Sant’Angelo e il Vaticano, questo audace alberghetto risulta essere un’eccezione.L’ingresso dell’hotel può essere fuorviante, poiché è situato in un immobile dove sono presenti delle banche. Del resto, lo stesso hotel è stato ricavato dai locali di un ex commissariato di Polizia ….Molto design, eco e sensory hotel, l’Orange si pone come uno spazio assolutamente “nature “Che non rinuncia però a seguire le tendenze della moda.Il suo proprietario, Gabriele Merico, lo ha concepito come una sfida ai grandi complessi alberghieri.Il suo mantra “life is Orange” si ispira a Jacques Prèvert i cui versi appaiono sulle pareti: “un’arancia sul tavolo . Il tuo vestito sul tappeto e nel mio letto tu……” E così tutto è arancio: i tavoli, le porte , i pouf , e solo qua e la il colore dominante è temperato da altre tonalità , tra cui il grigio. I bagni sono semplici, con doccia o vasca, ma ben concepiti.La prima colazione è servita all’ultimo piano, sulla terrazza con vista mozzafiato sulla cupola di San Pietro . Sui tetti troverete anche una Jacuzzi , da sfruttare quando il tempo lo permette , e il ristorante Trattoria sul tetto che propone piatti bio e menù a base di prodotti genuini.